In breve

Immagine di San Michele all'Adige

Il territorio comunale ha subito nel tempo alcune variazioni: nel 1928 venne aggregato a San Michele all'Adige il territorio dei soppressi comuni di Faedo e Grumo, ma nel 1952 il comune di Faedo venne ricostituito, distaccandone nuovamente il territorio da quello di San Michele. Il fiume Adige che arriva da nord nella Piana Rotaliana , poco dopo aver oltrepassato il confine con la vicina provincia di Bolzano, è sicuramente una delle caratteristiche per l'abitato di San Michele che assieme alla frazione di Grumo si affaccia sulle sue rive.

Grumo è posto su un masso emergente dalla Piana. Fu un castelliere preistorico. Il ritrovamento di una fibula testimonia una presenza organizzata all'età del bronzo. Trovandosi sulla confluenza del Noce che a settentrione del dosso di Cantaleone si butta nell'Adige, divenne un "porto" per il commercio del legname proveniente dalla valle di Non. Un traghetto consentiva il trasporto di persone e merci da S. Michele ed era gestito dalla Prepositura. Una serie di ponti furono costruiti negli ultimi due secoli (sui quali si pagava pedaggio fino agli anni'30) fino all'ultimo brutto ponte fatto dal fascismo. I ponti della ferrovia sono una storia a parte. Ultimo arrivato l'audace ponte ad un'arcata slanciato a contemplare la ciclabile Interessanti le case verso l'Adige che ancora conservano le archibugiate dei francesi che giunti poi sul dosso non mancarono di divertirsi a sparare verso la Chiesa di S. Michele. La chiesa di Grumo è di stile neoromanico, costruita nel 1870. Interessante il campanile a cipolla che ricorda il dominio tedesco. Nei contrafforti è sepolto un rudere risalente ad epoca romana.

Il nucleo antico di San Michele all'Adige si allinea con edifici sei-settecenteschi lungo la via principale, in passato la romanica via Claudio Augusta, da dove si dipartono i vicoli per la parte alta del paese.

Il prezioso complesso monumentale con la chiesa parrocchiale inserita negli edifici del vecchio monastero agostiniano con le due torri cilindriche a nord è ciò che cattura l'occhio di chi arriva a San Michele con l'autostrada del Brennero.

All'incrocio con la strada per Faedo troviamo il vecchio complesso dell'Albergo Aquila Nera ricordato già nel xv secolo col nome di osteria al Leone e dove nel giugno del 1492 fecero sosta gli ambasciatori veneziani diretti alla corte di Federico III ; sulla sua facciata ovest sono stati messi in luce frammenti di pitture a fresco gotiche di scuola tedesca del tardo quattrocento. L’antica locanda dell’Acquila Nera era il punto di riferimento ufficiale per gli incontri amministrativi di San Michele , ma la sua recettività non bastava per far fronte al notevole flusso di viaggiatori che attraversando l’Europa chiedevano ospitalità. Ecco allora che la Prepositura di San Michele affitta l’Osteria alla Rosa per circa 200 fiorini all’anno e l’affittuario risulta un certo Niccolò da Grumo. Attualmente l’antica Osteria alla Rosa, situata alla testata est del ponte accoglie il centro di documentazione del fiume Adige; sulla parete a levante è posta una copia della Carta del Maggiore Ignaz von Nowak datata 1804, incaricato dall’Arciduca Giovanni D’Asburgo di elaborare un progetto di opere finalizzate a bonificare le zone paludose, estendere le zone coltivate, migliorare la sicurezza, le condizioni sanitarie e la navigazione del fiume. A quel tempo il Noce sfociava nell’Adige proprio in faccia a San Michele e si progettava la sua deviazione.

Risalendo la via verso nord troviamo il barocco palazzo Mezzena e alcune case decorate da pitture murali e da sporti tipici delle architetture del vicino Alto Adige. Continuando sempre verso nord la strada si collega con la statale del Brennero in prossimità del Masetto.

Nella parte alta del paese in posizione dominante sulla valle il complesso dell'antico convento agostiniano attualmente ospita da un lato, la cantina e gli uffici amministrativi e di rappresentanza dell'Istituto Agrariooggi Fondazione “E. Mach”e dall'altra le preziose sale del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina fondato nel 1968 da Sebesta
Nel mezzo l'elegante facciata della chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo con gli interni fastosamente decorati a stucchi e affrescati merita certamente una visita.

All'indiscussa risonanza enologica internazionale dell'Istituto Agrario , troviamo anche l'Istituto per la Tecnologia del legno facente capo al CNR e oggi aggregato nell'Invalsa dove si sperimentano le più sofisticate tecnologie per l'utilizzo e la lavorazione dei legni.

Il patrono del Comune si festeggia il 29 settembre, San Michele appunto, le manifestazioni annuali principali sono Il Concerto dei re Magi il giorno dell'Epifania, il Gran Carnevale Alpino, la prima domenica di Carnevale, la Sagra di Primavera la domenica prima della Fiera di San Giuseppe di Trento, AdesEnFestaSanmichel e l’arrivo delle Zattere storiche dal fiume Adige il primo weekend di giugno, le tradizionali feste nella zona sportiva di Grumo (Summer Party il primo week di luglio, la Festa con la processione di Sant’Anna a ridosso del 26 luglio, la Festa del pesce l’ultimo weekend di luglio/primo di agosto) per terminare in dicembre con Le Finestre sul Natale e il concerto di fine anno presso il Municipio.

Per informazioni sugli eventi organizzati nel territorio comunale scrivere all’indirizzo prolocosanmichele@gmail.com o visitare il sito www.pianarotaliana.it.

Il 1 giugno 2014 è stato inaugurato in collaborazione con la Fondazione Mach il "Sentiero nel Bosco" un percorso facile che parte dall'Ingresso dell'Istituto Agrario e arriva alla località "Mazzavache", un percorso di 4,2 km con un dislivello di 220 mt, con tre punti panoramici sulla Rotaliana e una zona di sosta, in allegato le cartine del percorso.

Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Lunedì, 31 Agosto 2015